La prescrizione dei farmaci generici

La prescrizione dei farmaci generici

La prescrizione dei farmaci generici

La prescrizione dei farmaci generici

L’uso dei farmaci generici in Italia è ancora fermo al 12% del totale, mentre in Europa la percentuale media e del 50%, e negli Stati Uniti dell’80%.

Nel nostro paese i consumatori sono diffidenti. Di fatto il farmaco generico è ancora un mistero per molti italiani.

Non è sufficientemente diffusa la convinzione che si tratti di un medicinale che equivale in termini di qualità, efficacia e sicurezza al corrispettivo medicinale di marca.

In realtà si tratta di medicinali che arrivano nelle nostre farmacie dopo essere stati sottoposti dell’AIFA ( agenzia italiana del farmaco), agli stessi controlli di qualità di tutte le altre specialità e seguono precisi standard applicati in tutti i paesi europei.

Il farmaco generico deve essere, per legge, “B io-equivalente” alla specialità medicinale registrata, deve cioè avere lo stesso principio attivo presente nella medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche.

Stesso principio attivo

A differenza delle specialità medicinali, il farmaco generico o “equivalente”, non ha un nome di fantasia (il marchio registrato), ma viene commercializzato con il nome comune del principio attivo. Read the rest of this entry »

Il gelato, che passione!

Il gelato, che passione!

Il gelato, che passione!

Il gelato, che passione!

Rimane proprio il gelato il vero protagonista dell’estate e sono davvero in pochi quelli che riescono a resistere a questa tentazione prelibata.

Puoi mangiare il gelato  al cono, con lo stecco o in coppetta, comunque lo mangi fa bene allo spirito, all’umore e fa bene anche alla salute, senza danneggiare la linea.

Il gelato è infatti un prodotto ad alto valore nutritivo a base di latte, zucchero e uova, ma altro non è che una miscela di liquidi e di aria stabilizzata dalle basse temperature.

Nato per soddisfare il palato raffinato dei nobili, e oggi considerato dai nutrizionisti un alimento del è proprio grazie alle sue qualità nutritive.

Gli ingredienti che fanno del gelato un alimento più o meno sano, sono il latte, i grassi vegetali alla frutta. Per un non soggetto normale, il gelato va consigliato come ottimo integratore della dieta, data l’importanza dei singoli nutrienti (proteine, zuccheri solubili, allibiti, vitamine, sali minerali) in esso contenuti.

È costituito da una miscela di ingredienti fondamentali (acqua, latte, panna, zucchero, uovo, frutta,ecc..) Opportunamente dosati, arricchito di ingredienti complementari (vaniglia, caffè, cacao ecc..) ed eventuali additivi aromatizzati addensanti ed emulsionanti.

In base alla composizione viene suddiviso in:

  • gelato al latte
  • gelato alla crema
  • gelato alla frutta

Il gelato alla crema, composto sostanzialmente di tuorli d’uovo, latte e zucchero, ha un ruolo nutrizionale soprattutto per l’apporto di proteine, calcio e fosforo.

Il gelato al latte, invece, garantisce un apporto di calce proteine Read the rest of this entry »

Cercasi badante disperatamente

Cercasi badante disperatamente

Cercasi badante disperatamente

Cercasi badante disperatamente

Tutti noi ci ostiniamo a chiamarle “badanti“, ma sono un’appendice della famiglia, un punto di riferimento, sicuramente persone su cui poter contare.

Non a caso vengono cercate nel momento del bisogno, quando da soli non si riesce a gestire i soggetti anziani.

Sarebbero quasi 1 milione le badanti nel nostro paese, ma ricordiamoci che tante lavoro non senza l’ombra di un contratto, quindi presumibilmente le badanti sono molto di più.

Parlano rumeno, ucraino, spagnolo, russo, polacco, e contro l’italiano alcune se la cavano mentre altre no.

Eppure sanno farsi capire, con i gesti e la dedizione, e a volte stupiscono quando ci accorgiamo che qualcuna di loro ha anche una laurea, solo che nel loro paese il lavoro scarseggia e l’unica via per superare questo ostacolo è stato appunto il biglietto per l’Italia, il più delle volte solo di andata. Read the rest of this entry »

Ferie alla “COLF”

Ferie alla COLF

Ferie alla "COLF"

Ferie alla “COLF”

Con il sopraggiungere dell’estate anche i lavoratori domestici (Colf) debbono andare in ferie.

Le famiglie per prima cosa devono verificare se la colf o la badante ha fatto già  le ferie.

Ricordiamoci che per le ferie fruite da luglio a settembre, i contributi vanno pagati entro il 10 ottobre

Regole sulle ferie da ricordare

Per la durata delle ferie alla Colf, il contratto stabilisce che, a prescindere dalla qualifica, vanno riconosciuti 26 giorni lavorativi se l’anzianità di servizio presso la stessa famiglia è di almeno un anno.

Le ferie vanno godute preferibilmente tra giugno e settembre e non possono essere frazionate in più di 2 periodi, ma nulla vieta le parti di decidere per un periodo diverso.

Il calcolo

Durante le ferie la COLF va retribuita come se stesse lavorando. Per il calcolo della cifra da pagare si prende la retribuzione globale corrisposta mensilmente. Read the rest of this entry »

La quattordicesima mensilità per le pensioni basse

La quattordicesima mensilità per le pensioni basse

La quattordicesima mensilità per le pensioni basse

La 14ª mensilità per le pensioni basse

La cosiddetta 14ª mensilità, introdotta dalla legge numero 127 del 2007, sulle pensioni di importo basso, è stata pagata nel mese di luglio.

A beneficiarne sono stati oltre 3 milioni e 300.000 pensionati di età pari o superiore a 64 anni, indipendentemente dal fatto che siano uomini o donne, con importi di pensione attualmente inferiori a 5 702 mensili pari a euro 9132,82 l’anno.

Detta somma aggiuntiva non è uguale per tutti, ma è stata articolata in relazione all’anzianità contributiva raggiunta dal pensionato.

I requisiti per la quattordicesima mensilità

La quattordicesima mensilità spetta, dunque, se il pensionato possiede, oltre l’età pari o superiore a 64 anni, anche requisito reddituale, che viene aggiunto se l’interessato può fare valere un reddito complessivo individuale, relativo all’anno di riferimento, non superiore a una volta in mezzo il trattamento minimo annuo del fondo lavoratori dipendenti.

Questo vuol dire che per potere percepire l’intero aumento non bisogna superare per il 2011 un reddito complessivo individuale fino ad euro 9132,82. Nel caso in cui invece il reddito personale sia di poco superiore ad esso la somma aggiuntiva viene proporzionalmente ridotta.

Se si considera, per esempio, un titolare di pensione diretta del fondo lavoratori dipendenti con un’anzianità contributiva di vent’anni con il possesso del reddito annuale di sola pensione ammontante a euro 9300, la somma aggiuntiva spettante e pari a euro 252,82 complessivi (9132,82 + 420 – 9300). Read the rest of this entry »