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Dopo l'eliminazione da EuroBasket, GIanmarco Pozzecco non è più il coach di ItalBasket. Il bilancio e i nomi dei sostituiti
Dopo tre anni alla guida della nazionale italiana di pallacanestro, Gianmarco Pozzecco ha detto addio al suo ruolo di coach, segnando la fine di un ciclo ricco di sfide ma senza il salto decisivo verso il grande successo. L’eliminazione agli ottavi di finale di Eurobasket 2025 contro la Slovenia di Luka Doncic ha messo la parola fine a questa avventura, lasciando un senso di rammarico tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.
Quattro anni
La gestione di Pozzecco, ex playmaker della Fortitudo, si è distinta per un cambio di paradigma rispetto al decennio precedente: se prima l’Italia poteva contare su un lotto di giocatori NBA e stelle affermate ma a volte senza gregari all’altezza, in questi ultimi anni si è assistito a una squadra priva di vere stelle a livello europeo e mondiale. Questo ha reso difficile competere ad armi pari con le grandi nazionali di Francia, Serbia, Grecia, Germania e Spagna. Nonostante ciò, la rivelazione Simone Fontecchio ha offerto momenti di grande crescita, ma senza riuscire a trascinare l’Italia oltre ostacoli che sono sembrati insormontabili.
Il rammarico maggiore resta per i due quarti di finale persi contro la Francia, alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e agli Europei del 2022, occasioni in cui gli azzurri avrebbero potuto fare quel salto di qualità e centrare risultati importanti.
I nuovi nomi
Con l’uscita di scena di Pozzecco, si apre ora il dibattito sul suo successore. Tra i nomi più presenti nel dibattito figurano Luca Banchi, sebbene ancora molto controverso in Italia nonostante i suoi successi con Sirna, Milano e Bologna, reduce dall’esperienza da CT della Lettonia. Tra gli altri candidati spiccano Sasha Djordjevic e Andrea Trinchieri, oltre a Walter De Raffaele, coach due volte scudettato con Venezia.
Il nuovo corso della nazionale dovrà cambiare paradigma, puntando anche sui giovani talenti che in questi ultimi anni stanno collezionando medaglie e risultati importanti nelle competizioni giovanili. Tra i profili più promettenti ci sono Dame Sarr, talento NBA che giocherà a Duke, e Luigi Suigo, lungo di 220 cm con caratteristiche rare per il basket italiano, e Gabriele Procida, sorprendentemente escluso dalle rotazioni nelle scorse stagioni ma destinato a un futuro importante.
Il futuro della nazionale italiana di pallacanestro appare quindi in una fase di transizione, con la necessità di ricostruire un progetto solido e competitivo per tornare a giocare un ruolo da protagonista a livello europeo e mondiale.